Operazioni di borsa vs Trading on line: vantaggi e svantaggi

Il titolo non vuole offrire una soluzione al dibattito che oggi divide i broker di tutto il pianeta: da una parte i tradizionalisti, quelli che per anni anzi… decenni hanno studiato il fluttuare dei titoli e cercano di individuare tra le pieghe dei vari grafici l’operazione sulla quale speculare e guadagnare margini importanti. Dall’altra giovanissimi esperti di tecnologia che tra le applicazioni di un software in continua evoluzione e un algoritmo hanno messo a punto strategie binarie che attaccano i punti deboli degli scambi e guadagnano cifre importanti rischiando il minimo indispensabile.

La Borsa e il trading on line, differenze e strategie

– Nessuna delle due strategie è sbagliata; nessuna delle due strategie è giusta. Ognuna di esse serve a fare denaro e con ognuna di esse si corrono rischi perché, è bene precisarlo, negli investimenti non c’è una formula magica. Chiunque prometta guadagni illimitati e garantiti per un periodo di tempo infinito sa di promettere l’Isola che non c’è e vuole semplicemente vendervi un prodotto. Chi vi garantisce un guadagno considerevole a margine di un investimento minimo, diciamo partendo da circa 200€, probabilmente dice la verità: a patto che rispettiate le strategie, a patto che non ragioniate su ogni transazione con lo stomaco facendovi ingolosire da guadagni eclatanti, a patto che si ragioni sempre con la testa e che il software che si utilizza sia davvero performante, rapido e sicuro.

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La Borsa tradizionale, tempi lunghi e tradizione –

Qual è la differenza tra agire in borsa e da trader, dietro il proprio computer? Molto semplice: avete presente i film? Quelli nei quali si vedono broker paonazzi attaccati al telefono che con il braccio teso comprano o vendono pacchetti azionari? Quella è la borsa vecchio stile, esiste ancora, per certi versi molto dipende da quello: è la borsa che al termine di ogni giornata ci fa sapere che Milano ha perso e Francoforte ha guadagnato e che l’indice Nasdaq è contraddittorio. Per noi italiani si sveglia con Tokyo e chiuderà con Wall Street: in pratica non dorme mai.

Il trading on line: algoritmi e software per la massa –
Il trading on line ha avuto il grande merito di portare alla luce del sole una quantità enorme di potenziali clienti
che delusi dai costi bancari ma anche da moltissimi crack che hanno portato alla rovina tanti piccoli risparmiatori hanno deciso di fare da sé. Molti di loro hanno installato un software per il trading on line senza nemmeno sapere che cosa fosse: si sono affidati prima alle simulazioni e poi, una volta effettuato il primo versamento, hanno imitato i trader più esperti e navigati guadagnando il loro primo gruzzoletto. È stata una rivoluzione copernicana: una piccola fortuna alla portata di tutti in un momento estremamente contraddittorio con la nascita delle criptovalute per esempio nel quale si guadagna sempre, sia vendendo i titoli in calo sia comperando titoli in crescita che un domani verranno venduti. Pensare che quando la borsa perda ci sia chi brucia decine di migliaia di euro del proprio risparmio è un falso: qualcuno perderà, sarà l’attore più disattento o meno reattivo. È per questo che nascono software con filtri stop-loss, che ti bloccano nel momento in cui il tuo trade può diventare rischioso ed è per questo che esistono i cosiddetti call-to-action, segnali che ti invitano ad acquistare o a effettuare un’operazione quando il guadagno è evidente e non si può perdere tempo.

Quali sono i fattori del guadagno in Borsa – Quanto si guadagna in Borsa è spesso legato a fattori soggettivi, a capacità individuali, a conoscenze, cognizioni, intuizioni e a ‘soffiate’ su un titolo che si presterà a una certa dinamicità. I software del trading on line si limitano ad analizzare quanto accade in tempo reale e a prevedere quello che accadrà nell’immediatezza. Oggi investire in Borsa è molto più difficile e rischioso rispetto anche solo a dieci anni fa: i fattori di cambiamento sono troppo aleatori e imprevedibili. In borsa bisogna “spacchettare” e diversificare: si opera su valute, materiali, azioni si cerca di creare delle capsule di microrisparmio sulle quali poi andare ad agire individualmente. Ma un broker in borsa raramente ragiona per sé: fa gli interessi delle grandi agenzie e degli speculatori più forti che con una sola tendenza sono capaci di mandare a carte quarantotto qualunque strategia.

Tempi e rischi: l’approccio tradizionale – In borsa il cosiddetto investimento risk-free non esiste: ci sono titoli più stabili e meno fluttuanti sui quali si guadagnerà meno e di conseguenza si perderà ragionevolmente poco. Ma vale la pena ancorare il proprio denaro a un interlocutore che si limita a mantenerlo immobile? Una volta si diceva che un’operazione di borsa era performante quando andava nel medio periodo al di sopra degli 11 punti percentuali… sono tanti! C’è l’inflazione, il rischio comportato dagli altri operatori, l’andamento dei prezzi al consumo… e ci sono le tasse. Per guadagnare in Borsa bisogna giocare d’attesa, aspettare a volte anni: e potrebbe non esserci la certezza del guadagno. Questi non sono i tempi dell’attesa o dell’inerzia: si corre dalla mattina alla sera e anche i mercati si sono adeguati.

Il trading on line gioca d’anticipo e con meno rischi –

Se la Borsa mantiene le sue tradizioni, il suo linguaggio, le proprie personalità e le sue strategie, oggi il trading on line è rapido, incisivo, aggressivo, rivolto a una massa di clienti enorme: e ovviamente con software e tecnologie tutto è diventato ancora più semplice, ancora più mass-market. Le borse stanno ancora cercando di capire come reagire a quelle che saranno le conseguenze della Brexit: i broker on line hanno superato questo empasse da mesi. Oggi lavorare con il trading on line significa comunque investire in Borsa ma in modo decisamente più funzionale, attuale e soprattutto gratificante: le opzioni binarie consentono di andare a fare lo scalpo all’andamento dei titoli anche su intervalli di tempo molto brevi. I rischi del lungo periodo scompaiono: il margine dell’11% (lordo e da tassare) può essere accantonato. Tutto sta al broker che si sceglie: ne esistono ormai alcune decine che accontentano diverse centinaia di milioni di clienti nel mondo. Ognuno ha i suoi punti di forza, che vanno dall’algoritmo, alla grafica, alle fonti di notizie: tutti sono riusciti ad allontanare quell’incertezza sempre più vasta che caratterizza i mercati borsistici. Si guadagna tanto? Spesso. Si guadagna sempre? Quasi. Il rischio c’è: ma non c’è l’attesa e soprattutto il margine di recupero è decisamente molto più ampio e più rapido.

Luca C.

Maggiori info

Sono Luca Carli , autore e coautore di investireinborsa.net . Laureato in Economia e Commercio , mi dedico da ormai 10 anni a news finanziarie e a portali relazionati con i mercati . Cerco sempre di portare notizie fresche e offrire ai miei lettori contenuti originali e aggiornati sul mondo finanziario , con un occhio di riguardo per i nuovi investimenti .

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