Il trading finanziario

Cerchiamo di spiegare in poche parole quanto più semplici possibili che cosa sia il trading finanziario, termine che oggi è sulla bocca di tutti e che in qualche modo prima o poi – anche attraverso la stampa o i notiziari televisivi – è entrato a far parte del nostro patrimonio verbale.

Primi concetti del trading finanziario – Il termine trading letteralmente significa compravendita: un trader è un mercante che cerca di trarre profitto dall’acquisto e della cessione di beni. Gli antichi mercanti guadagnavano sul prezzo di spezie e metalli preziosi trasportandoli: si assumevano cioè il rischio di recuperare questi beni estremamente richiesti dal mercato trasportandoli verso l’utenza e guadagnando cifre importanti una volta che il mercato provvedeva all’acquisto. Inizialmente era l’acqua, poi le spezie, quindi l’oro, il carbone e il petrolio con tutti gli altri gas naturali combustibili: tutti questi beni con il passare dei secoli hanno mantenuto immutata una caratteristica comune… Erano estremamente richiesti dal mercato ma il loro valore non era mai costante: fluttuava e oscillava a seconda dell’esigenza del mercato e anche della loro disponibilità.

Se la tendenza era sempre e comunque verso il rincaro, potevano anche verificarsi periodi più o meno lunghi in cui la materia prima era meno richiesta, di conseguenza meno pagata e ovviamente meno ricca.

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Le origini del ruolo dei trader – Supponiamo che al porto di Genova, leader per il mercato delle spezie tra il 1250 e il 1450, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, siano arrivati tre vascelli dal Medio Oriente: il primo con un carico di chiodi di garofano, il secondo con un carico di incenso e chiodi di garofano, il terzo – il più grande – con un carico eccezionale di chiodi di garofano e pepe nero. Va da sé che dei tre carichi di chiodi di garofano è evidentemente il primo quello che avrà un prezzo migliore mentre incenso e pepe nero otterranno un’ottima quotazione. I mercanti genovesi, all’epoca in cui la loro città era la regina delle Repubbliche Marinare e con pieno diritto definita La Superba, si arricchivano proprio su questi traffici e sulla capacità di immagazzinare e offrire al mercato nel migliore momento possibile per la vendita, il loro prodotto.

Non è un concetto molto lontano da quello che affrontano oggi i trader che lavorano sul prezzo del petrolio, o sui titoli: si acquista quando c’è ricchezza di beni e disponibilità di fondi, si vende quando il prezzo è salito. Se necessario si aspetta: mai svendere, mai farsi prendere la mano dalla paura quando il prezzo cala. Milton Friedman, grande economista americano, padre della teoria monetarista era solito dire ai suoi studenti… “un titolo che cala anche moltissimo, potrà solo rialzarsi quasi altrettanto; l’importante è prenderlo prima che si rialzi e venderlo prima che cali di nuovo”. Ed ecco spiegata in poche parole la teoria dello scalping, fare lo scalpo all’andamento dei titoli, tagliare le sue oscillazioni: al ribasso per comprare e al rialzo per vendere.

Essenza e sostanza delle operazioni di trading – Dunque il trading finanziario è uno scambio, l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari che possono essere di due tipi: cash (azioni, valute, obbligazioni) o derivati (CFD, future, contratti forward, opzioni). Anche il mondo del trading finanziario è profondamente cambiato negli ultimi anni: se fino a qualche tempo fa, neppure troppo se ci pensiamo, tutto era demandato agli operatori di borsa e le operazioni venivano urlate presso le varie sedi borsistiche agli operatori centrali, oggi tutto corre attraverso la linea del computer.

Oggi la stragrande maggioranza delle operazioni avviene on-line attraverso i cosiddetti ‘broker on line’ e i trader sono milioni, in ogni parte del mondo, sempre e costantemente in attività, sette giorni su sette festivi compresi.

Il mercato del trading on line ha profondamente cambiato tutto il modo di intendere e di organizzare questo genere di business che oggi deve la sua dinamicità proprio ai milioni di piccoli investitori che decidono cosa e a quanto comprare e come vendere. I trader rappresentano un esercito di persone alla ricerca di un’opportunità e ognuno di loro agisce secondo istinto, carattere o metodo. Oggi possiamo dire che esistono davvero un’infinità di tipologie di trader: ci sono quelli che si concentrano solo su particolari strumenti o attività e limitano il proprio portafoglio a poche azioni, o beni, o titoli. Altri, invece, decidono di diversificare notevolmente e investono in più cose – anche profondamente diverse l’una dall’altra – nello stesso tempo.

I vari caratteri di un trading on line – Ci sono i cosiddetti ‘minatori’, quelli che leggono per ore giornali, pubblicazioni on line, report finanziari per trovare una dritta e fare il proprio investimento. Altri – i matematici – non sanno nemmeno di fronte a che titoli si trovano ma interpretando semplicemente una curva sanno esattamente che cosa e quanto comprare attendendo poi il momento giusto per vendere: sono quelli per i quali il trend statistico di un determinato prodotto è l’unica cosa che conta.

Ci sono gli aggressivi, che in pochissimo tempo, a volte si parla anche di secondi, aprono e richiudono i propri trade; ci sono quelli che si sono specializzati nelle posizioni di medio-lungo periodo che a volte possono impegnare mesi, anni prima di generare profitto.

L’accettazione del rischio, primo passo del trader – Tutte queste posizioni hanno un punto in comune che è assolutamente fondamentale, senza l’accettazione del quale non si può pensare di diventare un buon trader: il rischio. Qualsiasi operazione di trading finanziario comporta un rischio e per quanto l’investimento sia minimo c’è la possibilità di perdere tutto e vedere bruciato il proprio patrimonio, piccolo o grande che sia. Quando gli analisti dicono “la borsa ha bruciato 2 miliardi di euro” non si intende che quei due miliardi siano usciti dalle tasche di qualcuno per finire in quelle di qualcun altro… Quando si dice “sono bruciati” si intende letteralmente che sono svaniti, mangiati dal mercato in modo irrecuperabile. È sempre vero che in questi momenti in cui due milioni di euro vengono bruciati qualcuno avrà comunque guadagnato e molti avranno comunque perso, ma la cosa importante è l’accettazione del rischio.

Quanti trader finanziari ci sono oggi nel mondo? Difficile dirlo: se consideriamo tutte le posizioni, sia quelle di chi lo fa per mestiere che quelle di chi lo fa per divertimento e con pochi euro di investimento, si parla comunque di un interesse che riguarda centinaia di milioni di persone. Un mercato immenso che apre opportunità altrettanto vaste per chi le vuole cogliere e per chi, soprattutto, avrà la capacità di avere le idee giuste e un broker affidabile ed efficace per metterle in pratica.

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Luca C.

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Sono Luca Carli , autore e coautore di investireinborsa.net . Laureato in Economia e Commercio , mi dedico da ormai 10 anni a news finanziarie e a portali relazionati con i mercati . Cerco sempre di portare notizie fresche e offrire ai miei lettori contenuti originali e aggiornati sul mondo finanziario , con un occhio di riguardo per i nuovi investimenti .

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